12 novembre 2004. Una barca a remi sbatte contro gli scogli al largo di Formentera e si frantuma. Il sogno sembra infrangersi così, tra il rumore del legno spezzato e la sensazione bruciante di aver fallito. Ma non tutte le sconfitte sono una fine. Un anno dopo, infatti, Alex Bellini riparte. E questa volta l'Atlantico lo attraversa davvero, passando duecentoventisei giorni in mare aperto a bordo di un'imbarcazione lunga poco più di sette metri. Affronta la monotonia dell'orizzonte, la solitudine assoluta, il tempo sospeso, e ancora tempeste tropicali, avarie tecniche, la perdita dei viveri, problemi di salute. Poi, finalmente, il 2 maggio 2006 approda a Fortaleza, in Brasile, dopo la traversata a remi più lunga mai compiuta in solitaria. Ma l'impresa non è soltanto geografica: è un crocevia interiore, un confronto continuo con il limite, la paura, il dubbio. È il momento in cui l'acqua smette di essere una distesa sconfinata e diventa uno specchio in cui guardarsi senza difese. A vent'anni di distanza, Bellini rivive quell'esperienza con occhi nuovi. Non solo il racconto di un'avventura totalizzante, ma il bilancio di ciò che l'oceano gli ha insegnato: dieci lezioni nate dall'attesa, dal silenzio, dalla resilienza, in un libro che intreccia esplorazione e introspezione, memoria e consapevolezza. Perché certe traversate non finiscono quando si tocca terra: continuano dentro di noi, ogni volta che scegliamo se fermarci o ripartire. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.