C'è stato un tempo in cui internet non esisteva, e l'umanità era un'altra cosa. Raccontarlo oggi a chi ha vent'anni sembra narrare di un'Età della pietra remota e dimenticata, eppure è qualcosa che molte generazioni ancora considerate, a torto o a ragione, 'giovani', hanno vissuto e ricordano bene. Eppure l'avvento del web, il suo farsi consuetudine in ogni casa e in ogni momento, è qualcosa che è stato sì molto analizzato ma mai narrato come esperienza lontana, come qualcosa che distingue con forza due generazioni adiacenti. Cosa ha creato, quell'avvento? Certo non solo i dibattiti polarizzati dei social network o gli acquisti con un click da casa. C'è stato un momento, anche se non è facile fissarlo, in cui si è vista la possibilità di creare una comunità, di estendere i valori, condividere le esperienze, immaginare perfino una felicità comune. Quali sono state le tappe di questo percorso? Con questo libro Lorenzo Fantoni, alternando il memoir alla ricostruzione storica e all'analisi politica, torna a proporre una critica al mondo di cui si occupa e che studia, per cercare di recuperare almeno quel backup polveroso e dimenticato, un frammento della memoria dell'internet che avremmo potuto avere e che ci è scivolata tra le dita, là dove anche i videogiochi ci avevano avvisato: "everything not saved will be lost". Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.